Прогулка в центре Рима

Да! Я уже в Италии живу у друзей, прекрасных людей в пригороде Рима. Под зелеными раскидистыми деревьями расположился красивый уединенный поселок с замечательными тенистыми улочками, парками. Вчера около 8 часов мы гуляли по историческому центру Рима. Впечатления потрясающие. Самое величайшее впечатления на меня произвел Пантеон. Уникальное сооружение с удивительной архитектурой и инженерными  особенностями. Подруга Глория, которая учиться на архитектурном факультете, рассказала много интересных деталей. Например, что этот храм был построен из нескольких видов материалов, чем выше уровень строения, тем легче материал. Был построен в 126 году при императоре Адриане. Храм внутри  представляет собой гигантскую полусферу. Прекрасно сохранился. Там захоронены Рафаэль и короли Умберто 1 и Виктор Эммануил 2.  Одна из особенностей Пантеона – отверстие в крыше диаметром 9 м, в полдень солнечный свет беспрепятственно проникает внутрь, не рассеиваясь, становясь почти осязаемой мощной колонной.  Когда входишь в это сооружение, одолевает чувство мощи, красоты, божественной силы, поражает как могли это сделать люди, не имея под рукой ни машин, ни механизмов, ни компьютеров. Конечно же, пробежались по форумам (площадям), посмотрели на Колизей, поразительное сооружение, но о нём отдельная песня, и завершили наше путешествие площадью Сан-Петро, в храм попасть не удалось, была большая очередь. Всё это в нормальном правильно режиме не обойти и за неделю, надеюсь, что у меня обязательно будет время, чтобы сделать это. Я в большом восторге, есть чему удивляться. Немного фото.

Roma


Un altro capolavoro di Caravaggio

2013-08-26 14.34.23

Натюрморт с яблоками

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Compere a Venezia. Покупки в Венеции. Осваиваем диалоги.

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Compere a Venezia.
Prima parte.
– Come è bella a Venezia. Non ci sono mai stato prima.  Oggi  pomeriggio ho fatto un giro in gondola sul Canale Grande. Ho visto dei palazzi magnifici e gli ho fotografati.  Ora sono venuto in piazza San Marco.  Sono le cinque e ho un appuntamento tra un’ora con altri.  Loro conoscono già a Venezia. Papà e mamma l’hanno visitata dieci anno fa. E Giovanna ci viene qualche volta a trovare una amica. Perciò loro hanno deciso di andare a far compere tutto il pomeriggio. A proposito ho bisogno di una pianta della città. Ne ho una ma l’ho dimenticata a Roma sulla scrivania. E la mamma ha detto che ho bisogno di pantaloni e camice. Beh!  Faccio un po’ di compere anche io.
Seconda parte. Alberto fa il turista.
– Buongiorno, vorrei una cartina di Venezia. – Con la guida della città inclusa? – No, solo la cartina. Ma un po dettagliata. – Ne abbiamo solo un tipo così. Grande a due colori. Ne ho visto altre più piccole in giro. – Ma non sono molto chiare. – Allora, prendo questa. Vorrei anche una pellicola a colori. – Stampe o diapositive? – Diapositive. Trenta sei pose.
In un negozio dell’abigliamento.
– Vorrei un paio di pantaloni e qualche camicia. – Che misura porta? – Quaranta sei di pantaloni credo e trenta otto di camicia. – Guardi questo tipo di pantaloni. Ce i molti colori. – Posso provare un quaranta sei blu? – Sì, certo. Ne provi anche un paio più piccolo. Lei è più tosto magro. – Va bene. – Io in tanto tiro fuori le camice. – Manica lunga? – No. L’ho sempre presa con manica corta per l’estate.
Per il compleanno della mamma. 
– Ciao papà, dove sono le donne? Le ho lasciate a fare le loro spese. Hanno detto, “Veniamo subito”.  Allora, vuoi dire tra mezz’ora. Noi tanto possiamo cercare la borsa per il compleanno della mamma. – Sì, ne ho vista in un negozio lì all’angolo. – Hai chiesto quanto costa? – No. Entriamo. – Buongiorno, signori. – Vorremo sapere il prezzo di una borsa. –  Quale? – Quella a marrone in vetrina. Costa cento mila lire. – ‘E troppo. – A qualcosa di meno caro? –  Se vengono da questa parte possono vedere quelle di vitello. Costano dalle quaranta mila e in su. – Va già meglio. Che ne dici, Alberto? – Benissimo, facciamo così. Tu prendi la borsa e io il portafoglio di pelle dello stesso colore. – Buona idea.
L’appuntamento.
– E poi dite che io ho la testa nelle nuvole. Siete in ritardo di tre quarti d’ora. – Abbiamo pensato ai regali per tutta la famiglia di Marino. – Beh, diciamo la verità. Per Marino sua sorella è sua madre. – Due ore per così poco? – Ma Paolo,  primo abbiamo guardato in due o tre negozi, poi abbiamo scelto. E voi da dove venite con tutti questi pacchi. – Alberto, hai preso le camice? – Sì, ne ho prese tre e anche un paio di pantalone.  – E nell’altro sacchetto che cosa c’è? – Niente di speciale. Ci sono una pellicola e cose varie.
Terza parte. Sul vaporetto.
– Viene spesso a Venezia Lei? – No, è la prima volta. – Che ne pensa? – Mi piace molto.  L’ha visitata tutta? – No, sono stata solo in piazza San Marco. – E i palazzi sul Canale Grande? – Non li ho ancora visti, ci vado adesso.
Usciamo.
– Hai chiesto alla zia se viene? – Sì, ma ha detto che troppo stanca. – Allora, che cosa facciamo? – Usciamo lo stesso. Facciamo un breve giro nei negozi  e torniamo presto. – D’accordo, hai preso i soldi? Oh, no, gli ho lasciati in camera. – Vado a vedere. Hai le chiavi? Oh, no le ho dati alla zia.

Натюрморт

Мама попросила картину на кухню, что-нибудь эдакое по-проще. Вот что вышло:)

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Воскресный рисунок

Мой воскресный рисунок, выполненный на листе формата А3. Теперь в работе книга про Микеланджело Меризи, известного как Караваджо. “Амур-победитель”

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Мой брат художник Сергей Лукин

Сергей Лукин – мой двоюродный брат. Живет в Ростове Великом и пишет картины. Картины не на холсте, а на медных пластинках, использует специальные краски. Как вы уже успели догадаться речь идёт о финифти. Он работает в разных жанрах. Размеры работ от пано до маленьких “камей”. В закладке “Финифть”  вы найдете более подробную информацию о нём. Вот одна из последних работ.

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Un viaggio in treno. Осваиваем диалоги. Путешествие на поезде.

Lezione nove. Nona lezione.
Un viaggio in treno.
Prima parte.
Siamo sull’espresso Torino-Milano-Venezia che proprio affollato oggi. ‘E solo giovedì. Ma c’è un mucchio di gente che fa il ponte fino a domenica e va trovare  i parenti e gli amici. Per fortuna siamo arrivati alla stazione presto. Giovanna no ha prenotato i posti quando è andata a comprare i biglietti. Ma siamo stati fortunati e abbiamo trovato questi qui vicino al finestrino. Dove sono andati Paolo e Alberto? Forse sono usciti nel corridoio a fumare e a chiacchierare.
Seconda parte. Alla biglietteria.
– Quattro biglietti di secondo classe per Venezia. – Andata e ritorno? – No, solo andata. Supplemento rapido? No, prendiamo l’espresso. Dobbiamo prenotare i posti? – Come crede, se vuole le cuccette, è meglio prenotare. – No, viaggiamo di giorno. C’è il vagone ristorante? – Signorina, c’è un mucchio di gente che aspetta. Queste cose si chiedono al ufficio informazione. – Oh, scusi, ci vado subito. Dov’è? – Di fronte al giornalaio.
Alla stazione di Verona. 
– Scusi, questi posti sono prenotati? Non credo, e signore che è salito con noi a Torino è sceso a Milano. – Bene, Angela, ho trovato due posti. Scendo a prendere le valige. – Che fortuna trovare ancora posto all’ultimo momento. Ah,  ecco qui tutto sistemato. Scusi, c’è un vagone ristorante sul treno? Sì,  ma e due turni del pranzo sono già finiti. – Forse vendono dei cestini da viaggio. – Trovi  a chiedere a ragazzo che vende le bibite e i panini. ‘E appena passato.

Che rabbia.

- Biglietti, prego. – Mia cugina ed io non abbiamo il biglietto. Siamo saluti a Verona all’ultimo momento. – Allora, devono fare il biglietto adesso.  Dove vanno? – A Torino? – C’è anche la multa da pagare. – Io pago il biglietto e niente altro. – Che dice? – Dico che pago il biglietto e niente di più. – Ma conosce il regolamento. – Ma che regolamento? Che storia sono queste. –  Mi dispiace, signore, se non paga loro devono scendere alla prossima stazione. – Giuseppe, il controllore ha ragione. E inutile discutere. Paghiamo e basta.
Scendendo alla stazione di Venezia. 
– Che sollievo, un altro viaggio in treno è finito.  – Un momento, calma, primo svestiamo i bagagli. – Dov’è papà? – Non è ancora sceso. Ha attaccare battone con il signore senza il biglietto. Sono tutte i due diffusi dell’inter. – Oh, dio, proprio adesso. Allora, tu e Giovanna cominciate a portare qualche valigia al deposito bagagli. – E poi andiamo al ufficio prenotazione alberghi. – Dov’è che trovare almeno un albergo di seconda. Conoscete papà e suoi gusti. – Chi sa che cosa troviamo con questo ponte di fine settimana.
Terza parte. Rapido o espresso. 
– Milano, seconda classe supplemento rapido. – Questo rapido non porta la seconda classe. – Devo fare biglietto di prima? – Sì. Oppure prende l’espresso che parte dieci minuti dopo. – E quando arriva a Milano? – Ci arriva mezz’ora dopo il rapido. – Allora prendo il rapido prima classe. Da che binario parte? – Dal binario diciassette.
La fine del viaggio.
– Finalmente siete arrivate. Come avete viaggiato? – Oh, Dio, siamo state proprio sfortunate. Il treno è partito con tre quarti d’ore di ritardo. – Ma dov’è tua mamma? – ‘E ritornata di vedere se abbiamo dimenticato qualcosa nello scompartimento. – Perché? Il bagaglio non è tutto qui? – Ma sai come la mamma vuole assere proprio sicura. – Avete pranzato nel vagone ristorante? – No, abbiamo comprato dei cestini da viaggio.

“Вакх” Караваджо.

2013-08-12 20.36.54Картина изображает юного Вакха (он же Дионис, Бахус, бог виноделия), откинувшегося назад, с виноградными ягодами и листьями в волосах, перебирающего пальцами правой руки кушак охватывающий свободно ниспадающую одежду. На каменном столе перед ним миска с фруктами и большой графин красного вина. Левой рукой он протягивает зрителю неглубокий бокал того же вина, как будто бы приглашая присоединиться к нему. Караваджо создал не идеализированный образ античного бога, а скорее полупьяного молодого человека. Изнеженный юноша с пухлым, женоподобным лицом — простой и грешный. Автором аккуратно прописаны отталкивающие детали: под ногтями Вакха грязь, не исключено, что для картины позировал один из уличных оборванцев. Вакх томно смотрит из-под полуопущенных ресниц прямо в глаза зрителю, очевиден эротический подтекст произведения.

В полотне присутствует связь основного персонажа и тщательно проработанного натюрморта. Фрукты и графин на картине привлекают чуть ли не больше внимания, чем сам Вакх. Среди плодов айва, виноград, гранат, яблоки со следами гусениц. Фрукты, большинство из которых представлено в испорченном, малосъедобном состоянии, как полагают критики, олицетворяют бренность мирской суеты.

Новые рисунки от Леры и Ники

2013-08-08 15.02.44 2013-08-08 15.01.37

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